Il diploma assegnato alla Ginnastica Roma per la vittoria nel campionato di calcio del Lazio del 21 maggio 1899

La Ginnastica Roma campione nel 1899: la storia del primo titolo del Lazio

La cronaca del torneo di calcio disputato a Villa Pamphilj alla fine del XIX secolo: la squadra di Cesare Tifi batte lo Sport Club

Il primo torneo di calcio disputato a Roma ha una data ben precisa: domenica 21 maggio 1899. Quel giorno, dopo due settimane di rinvii per maltempo, la Ginnastica Roma si fregia del pomposo titolo di “Campione del Lazio”, a conclusione di una competizione breve, ma dal valore storico importantissimo. Il torneo va in scena a Villa Pamphilj nell’ambito più ampio di una grande manifestazione che prevede svariate discipline sportive, inizialmente in programma il 7 maggio, poi rinviata almeno un paio di volte per una pioggia persistente, che rende la primavera di quel 1899 “stravagante”, come scrive il settimanale “La provincia di Roma”.

Il regolamento del calcio a Villa Pamphilj

Sin dall’inizio il calcio è inserito nel programma: «A causa del tempo incerto è stata rinviata la festa sportiva a Villa Pamphilj – scrive il quindicinale “Il Messaggero della Gioventù” a proposito delle gare del 7 maggio – essa è stata fissata a giovedì 11. Vi saranno gare di foot-ball, nuoto, velocipedismo, ecc.». Seguiranno, come detto, altri rinvii fino al 21 maggio. Lo stesso “Messaggero della Gioventù”, in sede di presentazione dell’evento, pubblica il regolamento del gioco, che lo rende assimilabile al football piuttosto che al calcio ginnastico: “Nel calcio i giocatori sono in numero di 22, 11 per ciascun partito compreso il capitano – si legge a pagina 2 della rivista, pubblicata dall’editore romano Calzone-Villa – ogni partito fa il possibile di far passare il pallone, spingendolo a calci, attraverso la porta del partito avversario, nel qual caso vince un punto. Non è permesso toccare il pallone colle mani. La partita va a due giochi; se, trascorsa mezz’ora, nessun partito avrà fatto punti, il campionato viene rimandato ad altro giorno”. Le squadre ammesse al “Campionato di foot-ball (calcio)”, secondo quanto riportato sul quindicinale, sono la Società Ginnastica Roma e lo Sport Club di Roma. Il premio per la squadra vincitrice è una coppa d’argento del Comune di Roma.

La Regina spettatrice della storica partita

Così, in un’assolata domenica 21 maggio 1899, a Villa Pamphilj, si celebra la grande festa sportiva che prevede anche la finale del “Campionato di calcio del Lazio” cui partecipano Ginnastica Roma e Sport Club (secondo il Messaggero sarebbe iscritta anche una terza squadra, chiamata Foot-Club o forse Football-Club). Nell’ultimo atto del torneo, alle 17, la Ginnastica Roma supera lo Sport Club, ma non è noto il punteggio (probabilmente 1-0). Il match, che dura una mezz’ora, si gioca nel grande spiazzo pianeggiante della villa, il “pratone”, che è il fulcro della manifestazione. Alla finale di calcio assiste la Regina Margherita che torna appositamente al campo, nonostante il sole cocente, per vedere l’incontro a cui, sottolinea “Il Corriere della Sera”, «si interessò moltissimo». Già il 18 settembre 1895 la sovrana era stata spettatrice, con il marito Re Umberto I, della storica prima partita di calcio pubblica a Roma tra una squadra di Rovigo e una di Udine.

Nel 1895 la prima partita di calcio pubblica a Roma tra Rovigo e Udinese

La cronaca di Barzini

«Al principio del football è arrivata sua MaestĂ  la Regina – si legge su “Il Fanfulla” – ricevuta dalle autoritĂ  e dal comitato e salutata con la marcia reale suonata dai concerti comunali e dal 70° fanteria. La Sovrana, con il seguito, ha preso posto nel palco reale, un vero rogo senza un filo d’ombra, sul quale il sole ha battuto per l’intera giornata. Per fortuna s’avvicinava la sera e un venticello delizioso faceva fremere la folta capigliatura della pineta». L’inviato del Fanfulla, incaricato di raccontare la storica partita, si distrae però con le bellezze femminili tra il pubblico e non lo nasconde: «Una signorina davanti a me è montata sopra una sedia per assistere meglio alla gara – scrive il giornalista, che si firma “Gibar” e che in realtĂ  è il celebre Luigi Barzini, trasferitosi a Roma dal novembre 1898 e assunto dal Fanfulla nel gennaio 1899 – e a me non è restato che tracciare la sua silhouette, tanto per farvi capire quanto io, pur senza aver veduto niente, sia rimasto entusiasmato di quel football. Il campionato è toccato alla SocietĂ  Ginnastica Roma, la quale è riuscita, a furia di calci, a far passare la palla attraverso la porta avversaria». Da pur questo scarno, divertente e incerto resoconto, si può dedurre che la finale sia effettivamente finita 1-0. Lo stesso “Gibar” Barzini firma, come spesso fa a corredo degli articoli, alcuni disegni dell’evento che sta seguendo. «I giocatori sono 22, 11 per ciascun partito compreso il capitano – spiega il quotidiano “Il Popolo Romano” a proposito del semisconosciuto football – gara animatissima, ma poco interessante, guadagna la SocietĂ  di Roma», si legge nella telegrafica cronaca.

Alcuni disegni di Luigi Barzini per il Fanfulla, relativi alla manifestazione sportiva del 21 maggio 1899 a Villa Pamphilj

I giocatori della Ginnastica Roma

La formazione campione della Ginnastica Roma è formata da Cesare Tifi (portiere e capitano), Mario Fabris, Fortunato Celli, Enrico Brignoli, Mario De Fiori, Vibo Bruti, Attilio Serafini, Raoul Dal Mulin, Guido Ottier, Enrico Cremonese, Gregorio Pocobelli. Anche il settimanale “La Provincia di Roma” racconta l’evento di Villa Pamphilj, pur con un punto di vista ironico: «Le diverse gare furono tutte seguite con caldo interesse dagli spettatori e i vari giuochi di palle, quali piĂą qual meno grosse, furono molto gustati; e ci provarono con quanta disinvoltura la nostra balda gioventĂą sappia prendere, e con le mani e coi piedi e coi tamburelli, le palle al balzo». Da segnalare, nella corsa veloce (120 metri), la vittoria di Luigi Bigiarelli, apprezzato podista e futuro fondatore della Lazio quale mese piĂą tardi: il 23enne atleta romano si impone nella sua batteria e poi in finale, con il tempo di 14″ e 4/5 (equivalenti a 14″8).

Un grande successo

Il torneo di calcio e tutte le gare suscitano grande entusiasmo nel pubblico romano: «La festa sportiva sportiva a Villa Pamphilj, favorita da un tempo splendido, è riuscita meravigliosamente – scrive “Il Fanfulla” – alla festa è intervenuta Sua Maestà la Regina. Sono intervenuti anche il presidente del Consiglio, onorevole Pelloux, il sindaco di Roma, principe Ruspoli, con la principessa, il prefetto Serrao, le autorità, l’aristocrazia romana al completo e una gran folla». La manifestazione si chiude intorno alle 20 e un altro pezzo di storia del calcio romano è stato scritto.

FONTI:
“Il Messaggero” del 22 maggio 1899.
“Il Fanfulla” del 7, 22 e 23 maggio 1899.
“Il Popolo Romano” del 22 maggio 1899.
“Il Messaggero della Gioventù” n° 9 e 10 del 1899.
“La Provincia di Roma” del 28 maggio 1899.
“La Gazzetta dello Sport” del 29 maggio 1899.
Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani), biografia di Luigi Barzini.
“Roma Sparita Football Club” di Maurizio Martucci.
“I pionieri del calcio romano” di Marco Impiglia.