Roman FC

Una formazione del Roman precedente alla Prima Guerra Mondiale

Il Roman a Perugia nel 1912: pareggio infuocato e rivincita con la Fortebraccio

La doppia sfida tra i giallorossi e la formazione di Perugia, intitolata a un eroe umbro: cronache d'epoca, tabellini e marcatori

Nell’epoca pionieristica del calcio romano, alla ricerca crescente di nuove esperienze e sfide al di fuori della città eterna, c’è spazio per una doppia partita amichevole, solo sulla carta, tra il Roman Football Club e la Braccio Fortebraccio di Perugia nel 1912. I giallorossi, nati nel 1901 e dediti al calcio al di fuori del proprio club privato sin dal 1906, avevano già battuto 4-1 nel 1911 questa formazione umbra, fondata come società ginnastica nel 1890, tuttora esistente e intitolata a un mitico capitano di ventura perugino che, con le sue imprese, era stato a un passo dal creare uno Stato dell’Italia Centrale nel XV secolo.

Il Roman è più esperto

Il Roman, rispetto agli avversari, è decisamente più consolidato in virtù della terza partecipazione di fila al Campionato di Terza Categoria della Figc, una sorta di Serie C dell’epoca. Gli umbri, invece, sono impegnati in tornei e amichevoli, come quella che, il 25 marzo 1912, li vede affrontare i giallorossi, che nel 1927 daranno vita alla Roma, fondendosi con Alba-Audace e Fortitudo-Pro Roma. Il match, inizialmente in programma per domenica 24 marzo, slitta al giorno successivo, un lunedì. Il fischio d’inizio è fissato per alle 16.25 in piazza d’Armi a Perugia: la partita è vivacissima, il Fortebraccio si ritrova in vantaggio 2-0 grazie a una doppietta di Bottaliga, poi 3-1, ma si fa raggiungere sul pareggio per 3-3 dal Roman che gioca male, ma evidentemente fa valere la maggiore esperienza.

Il Roman delude, la Fortebraccio no

«La squadra del Roman Club giuocò malissimo – si legge nel quotidiano umbro “La Democrazia” del 26 marzo – una sola eccezione va fatta: il Crump centro di prima linea si dimostrò buon distributore. Qualche volta discreti Grassi, Matteoli e Borsarelli. Nulli gli altri e in modo speciale il portiere e l’ala destra. Lentissimi tutti e malsicuri nel calcio essi non seppero approfittare mai delle buone occasioni. Lo dicono in modo speciale quattro calci di rigore che loro seppero tirare».
I padroni di casa, pur neofiti del calcio, fanno così una figura migliore rispetto ai giallorossi venuti dalla Capitale: «La Fortebraccio piacque di più – si legge sempre su “La Democrazia” – essa è formata da elementi che potrebbero rendere molto. Giocò con entusiasmo, ma slegata e poco affiatata; ciò perché non bene allenata e non abituata a giocare in match con altre squadre». Gli umbri, in vantaggio per 3-1, pagano l’inesperienza e crollano nel finale dell’incontro: «Essa (la Fortebraccio, n.d.r.) non seppe resistere; nella seconda metà della ripresa era finita e dette così modo di segnare al Roman due dei tre goals del pareggio».

Fortebraccio-Roman 3-3, la cronaca della partita

L’Italia Sportiva fornisce una cronaca dettagliata dell’incontro, firmata da Bruno Carattoli, quasi certamente fratello minore di Umberto Carattoli, terzino della squadra umbra: «La palla e ai blue perugini che con un giuoco serrato dopo celeri passaggi sono nell’area del portiere del Roman. Dottorini centra a Bottaliga che segna il primo goal per Perugia alle 16.29. Il Roman allora inizia delle discese velocissime, ma tutti gli attacchi dei rossi e gialli si infrangono contro la difesa formidabile del back Brugnoli e dell’eccezionale portiere Bizzarri. La prima ripresa termina così con un goal a favore dei perugini».

Crump è il migliore tra i giallorossi

Nel secondo tempo il match diventa ancora più vivace con l’allungo dei padroni di casa, poi ripresi dalla squadra capitolina: «La seconda ripresa trova i Roman decisi assolutamente a pareggiare e il loro giuoco si concentra sul forward Crump, il migliore giuocatore della squadra romana, ma inutilmente, perché gli half-backs perugini rimandano la palla verso il campo avversario; i nostri (si ricordi che la cronaca è firmata dal fratello di Carattoli del Fortebraccio, n.d.r.) assalgono vigorosamente la porta di Modena e per opera di Bottaliga segnano un secondo goal. In questo momento il Roman Club inizia un giuoco pesante: Cerruti passa il pallone a Crump, questi velocissimo, dopo aver dribblato le estreme difese del bleu, tira a goal un colpo formidabile e bassissimo che penetra in porta malgrado un tentativo felino di Bizzarri di parare a terra. Rimessa la palla in campo i rossi e gialli si rianimano e per dieci minuti il giuoco rimane sempre nel campo dell’Unione; ma una scappata veloce di Sacchi porta la palla sotto la porta romana; Sacchi passa a Faina che centra a Fasolo e questo, con un forte shoot, segna un altro punto per Perugia».

La rimonta del Roman

Sotto per 3-1, il Roman riesce a rimontare: «I bleu dell’Unione Sportiva sono ormai sicuri della vittoria e si lasciano sfuggire parecchie buone occasioni per segnare nuovi goals. Rapidamente il giuoco si sposta sotto la porta di Bizzarri, che è posto a dura prova: e Filippone del Roman, raccogliendo uno splendido cross di Borsarelli, marca il secondo goal a favore della squadra romana. Siamo a pochi minuti dalla fine, quando, in seguito ad un penalty accordato per mani nell’area di rigore dei perugini, Grassi riesce a segnare il punto di pareggio. Due minuti dopo l’arbitro fischia la fine della partita che termina con tre goals a tre».

La formazione della Fortebraccio Perugia

Gli undici calciatori schierati dalla Fortebraccio sono Alfredo Bizzarri, Giulio Brugnoli, Umberto Carattoli, Pietro Comparini, Raffaele Monteneri, Nicola Jacobone, Bruno Dottorini, Carlo Faina, Gino Bottaliga, Giulio Fasolo (capitano) e Giovanni Sacchi. «Combinarono abbastanza bene i tre militari Fasolo, Sacchi e Jacobone ed ebbe qualche buona parata il portiere Bizzarri – commenta “La Democrazia” – Dottorini fece delle veloci scappate, ma quasi sempre inutili perché non seppe centrare. I falli furono in numero infinito da entrambe le parti e ciò dimostra l’assoluta mancanza di sicurezza di giuoco».

I migliori in campo, tante donne sugli spalti

“L’Unione liberale – Corriere quotidiano per l’Umbria” indica i suoi migliori in campo e svela altri retroscena: «Giuocarono meravigliosamente: del Roman, Crump, Pistoia, Borsarelli, Casalini e Grassi; dell’Unione oltre l’infallibile portiere Bizzarri, Fasolo dal calcio sicuro e poderoso, Brugnoli, Comparini, Dottorini velocissimo, Bottaliga e Sacchi. La giovane squadra cittadina, che è alle sue prime armi, ha dimostrato di essere composta di buonissimi elementi, capaci di competere con vecchie squadre ormai rinomate. Un pubblico numerosissimo, come mai Perugia ha visto da parecchio tempo a nessun’altra competizione sportiva, applaudì i baldi giovani. Anche la grazia femminile era largamente rappresentata: notammo nel recinto riservato la contessa Faina e figlia, la marchesa Torelli e signorine, la contessa Salvatori, Gnoli, le signore Gramp, Croci, Rosati, Fogliani, le signorine Danzetta, Pedini, Carrara, Baduel e molte altre che allietarono con il loro sorriso le fatiche dei foot-ballers. Ieri sera l’Unione Sportiva offrì agli ospiti un banchetto d’onore. È inutile dire che l’allegria e la cordialità regnarono sovrane fra i bravi sportmen. Alle 24 gli ultimi hurrà salutavano la squadra partente con la quale la Fortebraccio s’incontrerà nuovamente in retour-match a Roma nel prossimo maggio».

Le urla dei tifosi

“La Democrazia” sottolinea anche qualche intemperanza: «Marcato da molti il fatto di certi signori che, seguendo il giuoco, urlavano all’arbitro i falli del Roman, che egli non fischiava perché come di regolamento non dove fischiare, e coprivano le voci dei giocatori del Roman che chiedevan giustizia dei falli della Fortebraccio». Alla fine sembra prevalere la sportività: «Il match è terminato tra grida di “viva Roma!” e “viva Perugia!” – scrive “Il Messaggero” – stasera al ristorante “Progresso” ha avuto luogo un banchetto in onore dei giocatori romani». Viene inoltre preannunciata una rivincita a Roma per domenica 19 maggio, che slitterà di una settimana, per gli impegni in campionato dei giallorossi. Parole d’elogio per la giovane formazione umbra arrivano da “La Gazzetta dello Sport”: «Davvero è meritevole di lode la splendida affermazione della forte squadra perugina che si è degnamente battuta contro i forti giuocatori dell’aristocratico club romano».

La lettera a difesa del Roman e dell’arbitro

I giudizi negativi sulla prestazione del Roman e sull’arbitraggio di Cerchia vengono contestati da Bruno Carattoli, segretario dell’U.S. Fortebraccio, in una lettera pubblicata dallo stesso giornale “La Democrazia” del 28 marzo 1912: «Signor direttore della Democrazia – si legge nella missiva – per quanto il critico sportivo abbia così severamente giudicato, nel n° 71 del suo pregiato giornale, il match di football avvenuto lunedì u.s. fra la nostra squadra e quella del Roman Club, tuttavia per il dovere di ospitalità verso la nostra cortese consorella di Roma mi permetta alcune necessarie precisazioni. Per giudicare spassionatamente una partita di foot-ball occorre aver giuocato parecchi anni in squadra o aver assistiti a molti e importanti matches e quindi l’asserire che il Roman Club “giocò malissimo” non corrisponde a verità, perché svolse sempre un’azione compatta ed efficace, tanto che riuscì a pareggiare una partita che sembrava irremissibilmente perduta. Il dire poi che i romani furono “lentissimi tutti e malsicuri nel calcio e non seppero mai approfittare delle buone occasioni” è un’affermazione pure errata. I numerosi presenti, che assistettero al match, possono esserne i migliori testimoni. Dei giudizi espressi sulla nostra squadra non ce ne curiamo, come non terremo alcun conto dei consigli che ci si promette di dare; l’allenamento, la disciplina e la condotta di gara è da noi affidata all’intelligente capitano Fasolo, che non ha bisogno di imparare più nulla da nessuno, almeno a Perugia».
Per quanto riguarda la direzione di gara, il segretario della Fortebraccio precisa: «Termino respingendo sdegnosamente l’accusa che l’arbitro parteggiasse per noi e che i nostri soci coprissero le voci dei giocatori del Roman, quando chiedevano giustizia sui falli nostri: anzi, i gentili ospiti furono contentissimi del contegno del pubblico tutto e in particolar modo del trattamento loro usato dalla nostra Associazione».

BRACCIO FORTEBRACCIO-ROMAN 3-3 (1-0)
Reti: 2’ Bottaliga (F), 50’ Bottaliga (F), 51’ Crump (R), 60’ Fasolo (F), 75’ Filippone (R), 88’ Grassi su rigore (R).
Braccio Fortebraccio: Bizzarri; Brugnoli, Carattoli I; Comparini, Monteneri, Jacobone; Dottorini, Faina, Bottaliga, Fasolo, Sacchi.
Roman: Modena; Marchetti, Cerruti; Casalini, Grassi, Matteoli; Pistoia, Borsarelli, Crump, Luzzatto, Filippone.
Arbitro: Cerchia di Roma.
Note: i capitani sono Fasolo (Fortebraccio) e Casalini (Roman).

La rivincita a Roma a maggio

Domenica 26 maggio 1912, con una settimana di ritardo rispetto alle intenzioni iniziali, il Roman ospita nella Capitale la Braccio Fortebraccio per la rivincita del match di marzo, imponendosi per 4-1. Nel primo tempo i giallorossi vanno a segno con Grassi, Crump e Luzzatto. Nella ripresa gol umbro di Bottaliga e poker romanista ancora di Crump (ma secondo altre fonti di O’Connel). “Il Messaggero”, tuttavia, parla di «gioco abbastanza buono dei perugini».

Roman-Fortebraccio 4-1, la cronaca della partita

“L’Unione liberale – Corriere quotidiano per l’Umbria” racconta il match: «All’inizio del primo tempo i bleu perugini devono subito chiudersi in una strenua difesa, che la prima linea avversaria si slancia decisa all’attacco. Dopo pochi minuti un corner è accordato al Roman. Lo tira benissimo Crump: Grassi lo raccoglie con uno splendido colpo di testa e il primo goal è segnato. Subito i perugini cercano di pareggiare, ma inutilmente; l’estrema difesa romana giuoca splendidamente e anzi prima della fine del primo tempo la rete perugina è passata ancora due volte per merito di Crump e di Luzzatto. Nel secondo tempo il giuoco si sposta nel campo del Roman, Bottaliga può in una melée segnare tra grandi applausi un goal a favore dei perugini. Poco dopo un altro goal è mancato per pochissimi centimetri. Ma la prima linea romana torna nuovamente all’attacco e valimente sostenuto dagli half-backs può segnare per merito di uno splendido shoot di O’Connel l’ultimo goal della giornata».

I migliori in campo: trio inglese al top

Il corriere umbro scrive ancora: «Arbitrò impeccabile sotto ogni rapporto il sig. Cerchia dell’Esperia. Della squadra perugina, che in complesso giuocò molto bene, si distinsero oltre capitano Fasolo anche Bottaliga, Brugnoli, Jacobone e il bravissimo portiere Bizzarri. Del Roman si distinsero i tre forwards inglesi Crump, O’Connol e Joung ed anche Pedoni e Cerruti mentre il capitano Grassi sapeva eccellere sopra tutti, dimostrandosi ancora una volta uno dei migliori giuocatori della capitale, straordinario per la sicurezza del calcio ed abilissimo nei suoi driblings meravigliosi. Alla sera vincitori e vinti si riunirono a sontuoso banchetto e così, grazie alla squisita gentilezza dei soci del Roman, si chiudeva tra la più grande allegria e la massima cordialità una splendida giornata di sano e vero sport».

Bene Grassi, bravo il portiere ospite Bizzarri

Su l’Italia Sportiva la cronaca è abbastanza dettagliata: «Il Roman, benché non più nella formidabile formazione d’una volta, ieri giuocò bene e la linea dei suoi avanti svolse degli attacchi ben condotti. Grassi, poi, in un’ottima giornata (da tempo più non lo vedevamo in giornate non buone, ma anche qualche cosa meno) sfolgorò in una serie di colpi di testa e di dribbling di grande effetto… estetico se non sempre pratico. Matteoli da terzino salvò sempre potente e deciso. La squadra, in complesso, con elementi nuovi, ma da un paio di settimane in contatto, ha fatto ieri buona prova; certamente si trovava in forma superiore a quella degli ultimi incontri del Campionato di III Categoria. La Fortebraccio, elegantissima nella sua divisa bleu, ci è apparsa formata di giuocatori sicuri della palla e abbastanza affiatati tra di loro. Fa difetto il metodo fine del giuoco, che non si apprende che negli incontri assidui con le squadre maggiori. Abbiamo notato un buon portiere nel Bizzarri, che però se sa far buon uso delle mani e del pugno, non così del piede. Due terzini dal calcio forte, sebbene talvolta, e da parte in ispecie del Jacobone, poco pronto. Dei secondi buono il centro Monteneri, non all’altezza però di più d’uno dei secondi di centro romani; degli avanti Dottorini è un’ala destra velocissima, ma non in pieno possesso della palla: buon centro è Bottaliga e buon mezzo centro Fasolo: gli altri non hanno troppo spiccato per qualità speciali». Il giornale umbro “La Democrazia” sottolinea lo spirito sportivo del match, scrivendo che «l’incontro si svolse con infinita gentilezza da ambo le parti alla presenza di un numerosissimo e scelto pubblico». Da notare che nella stessa giornata, sempre al Campo Due Pini del Roman, la nascente selezione romana batte 6-4 in amichevole l’Audace Esperia: spicca la presenza nella “nazionale” capitolina di Cerchia, normalmente giocatore dell’Audace Esperia nonché quel giorno arbitro della sfida vinta dal Roman sul Fortebraccio.

ROMAN-FORTEBRACCIO 4-1
Reti: pt Grassi (R), pt Crump (R), pt Luzzatto (R), st Bottaliga (F), O’Connel o Crump (R).
Roman: Modena; Cerruti, Matteoli; Pedoni, Grassi, Casalini; Marchesi, John, Crump, Luzzatto, O’Connel.
Fortebraccio: Bizzarri; Jacobone, Brugnoli; Crespi, Monteneri, Comparini; Dottorini, Faina, Bottaliga, Sacchi, Fasolo.
Nota sulle fonti: il quarto gol è attribuiti a O’Connel dal giornale “La Democrazia” e a Crump dal giornale “L’Unione liberale – Corriere quotidiano per l’Umbria”.

Fonti:
Il Messaggero del 27 marzo 1912 e 27 maggio 1912.
L’Italia Sportiva del 1° aprile 1912 e del 28 maggio 1912.
“L’Unione liberale – Corriere quotidiano per l’Umbria” del 26 marzo 1912 e 28 maggio 1912.
“La Democrazia” quotidiano della provincia dell’Umbria, vari numeri.
“La Gazzetta dello Sport” del 29 marzo 1912 e 27 maggio 1912.
“I calciatori delle Palestre” di Sergio Giuntini.
“I cento anni della Braccio Fortebraccio” di Remo Coppini.