IL NOSTRO 1927. Contro la Fortitudo ecco la mitica Pro Vercelli

Fortitudo Pro Vercelli

MARTEDÌ 22 MARZO 1927. Vigilia dell’amichevole tra Fortitudo e Pro Vercelli, in programma nel pomeriggio di mercoledì 23 allo Stadio Nazionale. La formazione dei romani, secondo il giornale “L’Impero”, sarà Vittori; De Micheli, Corbjons; Ghisi, Ferraris IV, Sansoni III; Puerari, Boros, Bianchi, Cappa, Sbrana. Quella della Pro Vercelli, annunciata soltanto dal “Messaggero”, dovrebbe essere Cavanna; Borello, Canali; Perino, Degara, Pensotti; Ceria, Villa, Mattuteia, Bajardi I, Piccaluga. Rispetto alla formazione della Fortitudo annunciata da “L’Impero”, il quotidiano di via del Tritone dà invece Rapetti in porta («il quale ha molto migliorato dalle sue prime partite romane tanto da poter ora competere alla pari con qualsiasi altro portiere delle nostre squadre») al posto di Vittori, Scocco al posto di Sansoni III, Scardola («la veloce ala destra rosso-bleu, nelle partite disputate con la squadra riserve, ha mostrato di essere molto migliorato») per Puerari e Bramante («redivivo» secondo “Il Messaggero”) per Boros.

OCCHI PUNTATI SU PICCALUGA E MATTUTEIA
La Pro Vercelli, allenata dall’ungherese Rudolf Soutschek, viene presentata così dal “Messaggero”: «Cavanna in porta si sa quello che vale, Borello e Canali gli sono sicuri compagni. Al centro dei mediani è il giovane Degara, un elemento che possiede ottime qualità di distributore e di difensore. Ai suoi lati Perino e Pensotti coadiuvano molto efficacemente il suo giuoco tanto che la seconda linea può dirsi il vero perno della squadra. L’attacco dei bianchi, che conta ala sinistra il “nazionale” Piccaluga e al centro il grande Mattuteia, è completato da Ceria, Villa e Bajardi, elementi di valore che sanno coadiuvare con efficacia l’opera dei valorosi compagni. »

Infine “L’Impero”, nell’analizzare il campionato appena concluso, sottolinea come «Fortitudo e Napoli, non abituate per un campionato così difficile, hanno pagato l’inesperienza facendosi relegare agli ultimi posti in classifica. In tutti gli incontri combattuti, la Fortitudo non è mai stata seppellita dai punti (gol, n.d.r.) avversari; ha sempre bravamente tenuto il campo, cedendo di misura».

Nella foto grande: Angelo Piccaluga, ala sinistra della Pro Vercelli

Dicci la tua

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.