Burino
Parola tipicamente romanesca, ma ormai diffusa in tutta Italia, indica una persona di origini campagnole, un contadino e, per estensione, persona rozza, volgare e grossolana. Con tono ironico tipicamente romano (e romanista) spesso si indica come “burino” anche il laziale (tifoso, giocatore o membro del club) in quanto si ritiene che il cittadino di Roma sia naturalmente romanista mentre quello che viene dalle campagne, fuori dalla cittĂ , sia tifoso biancoceleste. Il vocabolario della Treccani dĂ come significato proprio «chi, rispetto a chi è nato a Roma, è originario della campagna romana o delle province laziali». Il termine è di etimo incerto: forse proviene dal latino tardo “burra“, che significa “panno di lana grezza”, oppure da “bura“, sempre latino, che indica la bure o parte posteriore dell’aratro. Il giornalista e scrittore Corrado Alvaro, a pagina 133 del saggio “Roma vestita di nuovo” (1957), scrive: «Anche a Roma vi è stata un’emigrazione di gente diversa, come in ogni tempo di mutamenti… Vennero i piemontesi, detti buzzurri, quindi i centrali, detti burini, infine i meridionali, detti cafoni».



