IL NOSTRO 1927. King allena duramente in ragazzi della Fortitudo

Alba Alessandria

GIOVEDÌ 17 MARZO 1927. Jozsef King, allenatore ungherese della Fortitudo, sottopone i suoi giocatori ad allenamenti particolarmente curati in vista dell’ultima gara stagionale, in programma contro il Milan domenica 20 marzo. «La Fortitudo è decisa a conquistare una convincente affermazione – scrive “L’Impero” – e, ben sapendo il valore della squadra milanese, scenderà in campo con entusiasmo e decisa a impegnarsi sino allo spasimo. Questo ci hanno confermato anche i solerti dirigenti della Società Romana». “I diavoli nero-rossi del Milan”, come li definisce “Il Messaggero”, hanno bisogno di almeno un pareggio per qualificarsi alla fase finale del campionato, che assegna lo scudetto.

SEI MESI DI SQUALIFICA PER PISELLI DELL’ALBA
Per quanto riguarda l’Alba, che rischia la retrocessione, il Direttorio delle Divisioni Superiori fa sapere, ancora una volta, di non aver preso una decisione relativa ai reclami presentati dal club romano per la non omologazione delle gare perse con Juventus e Genoa. Nella riunione dell’organo federale viene definitivamente quantificata in sei mesi, con scadenza al 31 marzo, una squalifica all’allenatore dell’Alba, Pietro Piselli, comminata nell’autunno 1926. Viene infine stabilito che il 27 marzo 1927 inizierà la Coppa Coni, riservata alle squadre eliminate dalla fase finale del massimo campionato: tra queste ci sono anche Alba e Fortitudo.

In serata è in programma una riunione, tra il festoso e l’istituzionale, che vede la partecipazione dei rappresentanti di buona parte delle società sportive romane: sono invitati dirigenti di squadre calcistiche, motoristiche, atletiche, ciclistiche, pugilistiche, di tiro a volo e di svariate altre discipline. Presenzia Giorgio Guglielmi, marchese e deputato, figura cardine dello sport capitolino.

Nella foto: una partita della Fortitudo nella stagione 1926-27

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