La formazione dell’Inter vincitrice del Torneo di Sanremo 1953. In piedi da sinistra: Cuman, Robbiati, Sommaruga, Allevi, Ninno, Spaghi. Accosciati: Rossi, Borella, Bicicli, Losi e Cattaneo.
Giacomo Losi, il doppio ex di Roma e Inter che non ti aspetti
C’è anche Giacomo Losi tra i doppi ex di Roma e Inter. Ebbene sì, perché il mitico “Core de Roma”, capitano giallorosso dal 1960 al 1968, è cresciuto nella sua Soncinese (segnando 17 gol in 12 gare a 15 anni in Prima Divisione), si è messo in luce nella Cremonese (tra il 1951 e il 1954), è diventato un mito nella Roma (tra il 1954 e il 1969) e ha chiuso la carriera nelle Tevere Roma (23 presenze in Serie D nel 1969-70), ma ha anche vissuto una parentesi in nerazzurro nell’agosto del 1953. Non ancora 18enne, infatti, dopo un’ottima stagione da titolare in IV Serie nella Cremonese, Losi venne preso in prestito dall’Inter per disputare il Torneo di Sanremo (conosciuto anche come Torneo Internazionale Carlin’s Boys), all’epoca prestigioso quanto, se non più, il Torneo di Viareggio (o Coppa Carnevale).
Losi al Torneo di Sanremo: un gol su rigore
Losi fu inserito in una squadra ricca di talento, allenata dal leggendario Giovanni Ferrari, ex centrocampista della nazionale, vincitore di 8 scudetti (con Juve, Inter e Bologna) e 2 campionati del mondo con gli azzurri di Vittorio Pozzo (nel 1934 e nel 1938). Al seguito dei nerazzurri c’era anche Ermanno Aebi, già colonna dell’attacco dell’Inter dal 1909 al 1923 (con 2 presenze anche in nazionale), dirigente specializzato nel calcio giovanile. Quell’Inter, che schierava pure il portiere Pacifico Cuman (poi in Serie A con Alessandria e Napoli) e l’ala Mauro Bicicli (futuro perno dell’Inter tra il 1957 e il 1963, poi passato anche al Genoa e al Vicenza), vinse il torneo battendo 1-0 gli austriaci del Wacker Vienna nella finale del 23 agosto 1953. Decisivo un gol di testa di Enrico Borella al 20′ del primo tempo. Andando nel dettaglio delle gare, disputate ogni 24 ore, scopriamo che Losi giocò sempre da terzino destro: nelle prime due partite del girone, l’Inter di Ferrari si impose 2-1 sul Servette il 20 agosto 1953 e 4-1 sul Real Madrid il 21 agosto, mentre in semifinale ebbe la meglio per 1-0 sulla Pro Patria il 22 agosto, proprio grazie a un calcio di rigore trasformato da Giacomino Losi al 16′ del primo tempo. La Gazzetta dello Sport, nell’occasione, lo definì «uno dei più bravi della serata». Poi, il 23 agosto, il trionfo contro il Wacker, che permise all’Inter di aggiudicarsi per la terza volta il Torneo di Sanremo, nato nel 1947.
Il destino: l’esordio contro l’Inter e Ferrari ct azzurro
Losi quindi conquistò in nerazzurro il primo titolo della sua carriera, ma nei giorni successivi, in vista della nuova annata calcistica, tornò alla Cremonese per disputare una seconda stagione da titolare in IV Serie. Nel 1954 poi l’approdo alla Roma, con cui debutterà in Serie A il 20 marzo 1955, proprio in una partita contro l’Inter, vinta 3-0 allo Stadio Olimpico. Strani in incroci del destino, come quello con Giovanni Ferrari: Losi ritroverà “Gioanin” in nazionale come commissario tecnico, convocato per i Mondiali del 1962 in Cile, conclusi con l’eliminazione al primo turno dell’Italia, battuta però solo nell’unica gara in cui “Core de Roma” non era in campo.


